Benvenuti in Bottega, il piccolo laboratorio che ho aperto per condividere le mie passioni: la pittura e la pasta di mais. Dai miei pasticci nascono le creaturine della Bottega: fate svolazzanti (attenzione, abbassate la testa), sirene, creature magiche e piccoli animaletti. Qui c'è sempre una gran confusione, quindi non spaventatevi se vedete passare un topino o una chiocciola... siamo tutti un po' matti! Però tutti con una fiaba da raccontare :)
Buona passeggiata!

martedì 24 giugno 2014

Il dono delle ali

Non tutte le fate vivono con le stesse ali con cui nascono. Alcune ne ricevono un nuovo, preziosissimo paio in dono, da una creatura alata ormai arrivata al termine del suo viaggio.
"Tieni, piccola fata, ti faccio il mio ultimo regalo: ti dono le mie ali, perché tu possa viaggiare lontano. E, con loro, ti dono il mio cuore. Finché ne avrai cura io continuerò a vivere."


Ovvero "storia di un paio d'ali molto speciali". Sì, perché la fatina è in pasta di mais ma le ali no. Le ali sono vere.
Vere ali di una vera farfalla... non mi sono messa a strappare le ali alle farfalle, eh! Le ho trovate ormai senza più la farfalla (purtroppo), mi è capitato più di una volta di trovarne lungo i sentieri. Questa volta le ho conservate e le ho trattate per "regalarle" a una fatina.
Le ho plastificate con un lucido da carrozzeria che le ha rese resistenti, più trasparenti e flessibili... erano talmente belle che mi dispiaceva lasciarle lì...


Per il vestito della fata ho usato pasta di mais e pizzo, per la base muschio e funghetti anch'essi veri. Minuscoli funghetti bianchi che crescono sui tronchi caduti o tagliati :)


Le dimensioni... l'altezza complessiva è di circa 7 cm. Non delle più piccole che abbia fatto, ma il caldo mi fa asciugare molto in fretta la pasta e per le cose piccine è pure peggio!


Ammetto che sia una cosa piuttosto particolare l'uso delle ali vere, ma le ali di farfalla son qualcosa di spettacolare... e voi che ne pensate?
A prestissimo!

lunedì 16 giugno 2014

Maleficent - l'altro lato delle fiabe

"Ma in quel mentre stavano per prendere il loro posto a tavola, si vide entrare una vecchia fata, la quale non era stata invitata con le altre, perché da cinquant'anni non usciva più dalla sua torre e tutti la credevano morta e incantata"

Ma che sarebbe successo se la vecchia Fata della Bella addormentata fosse stata giovane, bella e molto arrabbiata per i torti subiti? Se siete stati a vedere "Maleficent" al cinema un'idea ve la siete fatta, credo :D 


In quanti hanno visto il film? Alzate la mano insieme a me XD Due giorni dall'uscita ho resistito, due! Sono senza speranza... è, però, vero che vedere il trailer con Malefica interpretata da Angelina Jolie non aiuta.
Ho aspettato un po' (anche per un motivo... spiegato in fondo al post), poi ho provato pur sapendo che non sarebbe stata una passeggiata fare quel viso.
Eccola qui... Malefica è interamente in pasta di mais, dal vestito alla base fino al corvo.


Ho scelto di riprodurre il vestito che indossa alla festa per la nascita di Aurora... d'effetto, senza dubbio, ma non molto facile fra colletto strascico e maniche!
Però quanto son belli gli abiti usati nel film? *_*


Un po' di particolari... l'altezza complessiva è di circa 13 cm:


Se la "mia" Malefica ha qualcosa in comune con quella della Disney sarà meglio che lo decidiate voi... io so solo che, per quanto mi sia impegnata, non sono riuscita comunque a fare un'espressione un po' perfida -.-
E ora... il motivo del mio aspettare! Ho voluto attendere la pubblicazione di un'altra Malefica, quella di Claudia Raddi alla quale ho dato un minuscolo contributo: le tre fatine che crescono Aurora.
Dimenticatevi la mia e guardate che meraviglia è questa scena:


Inutile che vi stia a raccontare quanto sia felice di vedere quelle tre cosette svolazzare lì, vero? :3 Per vedere altre foto andate QUI, è uno dei lavori più spettacolari che Claudia abbia fatto fin'ora!
A prestissimo!

martedì 10 giugno 2014

Italia 4x4 - Leggero come carta... (e come rivista)

Siamo arrivati all'appuntamento mensile con l'handmade italiano e, visto il calduccio che ci sta arrostendo, ho pensato che sarebbe stato piacevole un tema fresco e leggero... quindi perché non la carta?
Leggera, versatile, si presta a molti tipi di lavorazione che possono dare risultati straordinari. Per questo materiale ho scelto tre creative molto diverse tra loro:

Bettulla Serrati è un'illustratrice genovese dal tratto particolarissimo. Oltre a usare la carta come supporto per dipingere, è straordinaria nella tecnica del (spero di azzeccare il nome giusto!) paper cutting. In pratica il "ritaglio" della carta, operazione tutt'altro che banale dato che si possono ricavare figure come le due in basso!


Un uso particolare del materiale (e del paper cutting) è anche quello di Paper Leaf con i suoi gioielli di carta, spesso ricavati da un'illustrazione fatta da lei stessa. Qui sotto si possono vedere un paio di orecchini "sfilettati" dal disegno originario... i gioielli risultano essere raffinatissimi e danno un incredibile senso di leggerezza ( e io spero di riuscire a prendere presto un paio di orecchini!)


Elena di Fantasia d'Inchiostro usa le tecniche dello scrapbooking per le sue creazioni... con l'ausilio di timbri e una valanga di pazienza e abilità con i colori è capace di tirar fuori spille, biglietti, segnalibri e perfino acchiappasogni all'insegna della tenerezza... cosa non è l'elefantino steampunk?


E, a completare questa breve passeggiata nel mondo della carta, la mia rivista-ma-non-troppo... all'interno tutorial, novità e risorse utili, ma anche un po' di creatività a tema con i creativi che mi hanno gentilmente prestato le loro foto a tema animali :)
I link, questa volta, sono già cliccabili senza bisogno di scaricare il pdf... spero di aver fatto un lavoro almeno vagamente dignitoso XD

martedì 3 giugno 2014

Illuminando il buio...

"Ciao, io sono un topino... e tu cosa sei?"
"Io sono una fiammella"
"E che cos'è una fiammella?"
"E'... qualcosa che rischiara il buio"
"Io ho paura del buio"
"Allora resta con me, finché saremo insieme non avrai più paura... "


Storie di amicizie improbabili in situazioni altrettanto improbabili... questo topino è nato mentre avevo un mal di testa allucinante. Non riuscendo comunque a starmene ferma (dopo mezza giornata diventa un po' noiosa la situazione) sono usciti fuori questi due tipi... la fiammella ha illuminato anche il mio buio mal di testa!
Topino, libro e fiammella sono in pasta di mais. La lampada è fatta con una boccettina di vetro a cui ho aggiunto la base.


Le boccette sono davvero molto piccole, tanto è vero che anche le pinzette ci passano per un... pelo di topo! Però sono bellissime, un regalo con i fiocchi per una mezza matta come me (Claudia, felice io! :3).


Le dimensioni... il topino è alto circa 1,5 cm come al solito:


Che ne pensate di questi due improbabili amici? Ammetto che a me stanno simpatici :)
Vado a vedere cosa stanno combinando... voi tenete d'occhio il blog che la prossima settimana c'è il 4x4!
A prestissimo!